L'Oltrarno è il quartiere più onesto di Firenze. Non nel senso che altrove siano disonesti, ma nel senso che qui la città è ancora quella vera: artigiani con le porte aperte, bar dove i pensionati giocano a carte, trattorie dove il menù cambia ogni giorno secondo il mercato del mattino.
Come distinguere una buona trattoria da una trappola turistica
La regola che mi ha salvato molti pranzi: evita i locali con foto dei piatti nel menù esposto all'esterno. È quasi sempre segnale di cucina industriale pensata per turisti distratti. I locali buoni espongono al massimo una lavagna con i piatti del giorno, scritta a mano. Altra regola: se entri e senti parlare solo inglese, esci. Le trattorie frequentate dai fiorentini sono quelle con il miglior rapporto qualità-prezzo. Vale quasi sempre.
Le mie trattorie preferite in Oltrarno
Trattoria dell'Orto — Via dell'Orto
Piccola, sempre piena, prenotazione quasi obbligatoria. La ribollita è tra le migliori che abbia mangiato a Firenze — densa, profumata di cavolo nero, con il pane raffermo che si scioglie nel brodo. Il cinghiale in umido è un altro must. Prezzi onestissimi: un pasto completo con vino della casa difficilmente supera i 25€.
Il Guscio — Via dell'Orto
Cucina toscana contemporanea in un locale raccolto. Lo chef lavora con prodotti stagionali e il menù cambia spesso. Per pranzo propone un menù del giorno a prezzo fisso molto conveniente.
Il Latini — Via dei Palchetti
Sì, è famoso e ci sono sempre turisti. Ma è famoso per una ragione: il cibo è buono, le porzioni generose, l'atmosfera caotica nel modo giusto. Si siede ai tavoli comuni — capita di condividere il pasto con sconosciuti, il che è parte dell'esperienza. Arriva alle 18:30 se vuoi evitare la fila.
Osteria dell'Enoteca — Via Romana
Se vuoi spendere di più per un'esperienza gastronomica seria: cantina straordinaria, cucina toscana rielaborata con tecnica. Prenotazione necessaria, soprattutto la sera.
Dove fare aperitivo
Piazza Santo Spirito è il cuore dell'aperitivo fiorentino. La sera i bar mettono fuori i tavolini e la piazza diventa un salotto a cielo aperto. Bevo sempre un Negroni — inventato a Firenze, non dimenticarlo mai.
Il Mercato di Sant'Ambrogio
Se sei a Firenze la mattina e vuoi capire come mangiavano i fiorentini prima che arrivassero i turisti, vai al Mercato di Sant'Ambrogio. Frutta, verdura, formaggi, salumi e gastronomia a prezzi reali. Il lampredotto al banchetto dentro il mercato è leggendario. Aperto tutti i giorni tranne domenica, dalle 7:00 alle 14:00.
Un corso di cucina toscana
Se vuoi portare a casa qualcosa di più duraturo di una foto, un corso di cucina è l'esperienza che consiglio di più. Si impara a fare la pasta fresca, la ribollita, i cantucci. E la sera si mangia quello che si è cucinato, con il vino abbinato.