Ho perso il conto di quante volte sono stato a Firenze nel corso degli anni. E ogni volta ho affinato l'itinerario. Questo è quello che consiglio a chi viene per la seconda volta — o a chi la prima volta l'ha passata tutta in fila agli Uffizi.

Prima di partire: le tre prenotazioni da fare subito

Dal 2025 i biglietti degli Uffizi e dell'Accademia sono nominativi. Devi inserire nome e cognome al momento dell'acquisto. Prenota prima di tutto:

  • Galleria degli Uffizi (tickets.uffizi.it) — biglietto da 16€, scegli il primo ingresso disponibile la mattina presto (8:15-9:00).
  • Cupola del Brunelleschi (ilgrandemuseodelduomo.it) — accesso su prenotazione obbligatoria. I posti si esauriscono spesso con settimane di anticipo.
  • Un ristorante per la cena del sabato — in alta stagione anche le trattorie serie si riempiono. Prenota almeno qualche giorno prima.

Sabato — il centro storico senza fretta

Mattina: Uffizi (8:15 — 11:30)

Entra al primo ingresso. Vai diretto alle sale di Botticelli (10-14), poi Leonardo, poi Michelangelo. Non cercare di vedere tutto — è impossibile e controproducente. Tre ore ben spese valgono più di cinque ore di sovraffollamento mentale. Esci prima delle 12 quando inizia la folla più pesante.

Pranzo: Oltrarno (12:30)

Attraversa Ponte Vecchio. Cerca una trattoria in Via dei Serragli o in Borgo San Frediano. Evita i posti con foto nel menù all'esterno. Ordina ribollita o pasta al cinghiale. Vino della casa.

Pomeriggio: Palazzo Pitti e Giardino di Boboli (14:30 — 17:30)

Palazzo Pitti è meno affollato degli Uffizi e spesso sottovalutato. La Galleria Palatina ha dipinti straordinari di Raffaello, Tiziano e Rubens. Il Giardino di Boboli è uno dei giardini storici più belli d'Italia — perfetto per una passeggiata nel caldo del pomeriggio (ombreggiato e fresco rispetto alla pietra del centro).

Sera: aperitivo e cena (19:00)

Aperitivo in Piazza Santo Spirito — il salotto serale dei fiorentini. Poi cena in una delle trattorie dell'Oltrarno. Se hai prenotato, è la serata perfetta.

Domenica — fuori dai percorsi battuti

Mattina: Galleria dell'Accademia (8:15)

Il David di Michelangelo è ancora più grande di quanto ci si aspetti: 5,17 metri di marmo bianco. La visita dura circa 90 minuti. Uscendo, fai una passeggiata per San Marco e l'area universitaria — Firenze ha anche questa dimensione, meno fotografata ma autentica.

Pranzo: Mercato Centrale (12:30)

Il piano superiore del Mercato Centrale è un mercato gastronomico coperto: pasta fresca, lampredotto, bistecca, pizza, gelato artigianale. Tutto in un unico spazio, senza prenotazione. È turistico, sì, ma è turistico nel modo giusto — la qualità è buona e i prezzi sono ragionevoli.

Pomeriggio: Cupola del Brunelleschi e Piazza del Duomo (14:30)

463 gradini fino alla cima della cupola progettata dal Brunelleschi nel 1420. La vista su Firenze è una di quelle che restano. In alternativa, o in aggiunta, il Museo dell'Opera del Duomo ospita il calco in scala reale della Porta del Paradiso del Ghiberti — uno dei pezzi più straordinari dell'arte rinascimentale.

Prima di partire: Piazzale Michelangelo al tramonto

Se il tuo treno o aereo parte la sera, sali a Piazzale Michelangelo per il tramonto. È il panorama più fotografato di Firenze, e con una ragione. Dalla piazza si vedono tutti i monumenti che hai visitato nel weekend — un modo perfetto per chiudere il cerchio.

La regola d'oro: non cercare di vedere tutto. Firenze è una città che premia la lentezza. Un museo visto con calma vale tre musei visti di corsa.

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