Firenze è la provincia italiana dove i bambini vivono meglio. È quanto emerge dalla sesta edizione dell’indagine sulla Qualità della vita per fasce d’età del Sole 24 Ore, presentata in anteprima al Festival dell’Economia di Trento e ripresa da ANSA, Sky TG24 e Lab24. La notizia ha avuto risonanza nazionale e non ha sorpreso chi vive o frequenta spesso la città: Firenze offre una combinazione di servizi, spazi, sicurezza e reti sociali che poche altre province italiane riescono a replicare.
La metodologia: 60 indicatori, tre generazioni
L’indagine del Sole 24 Ore analizza la qualità della vita attraverso 60 indicatori territoriali certificati, 20 per ciascuna delle tre fasce generazionali studiate: bambini (0-14 anni), giovani (18-35 anni) e anziani (over 65). Rispetto alle edizioni precedenti, il numero di indicatori per fascia è salito da 15 a 20, introducendo due nuove dimensioni particolarmente significative: la misurazione dei servizi di prossimità raggiungibili a piedi in 15 minuti dall’abitazione — farmacie, negozi, servizi ricreativi, strutture per l’infanzia — e la presenza di reti familiari e sociali su cui poter contare. Una lettura più vicina alla vita reale, meno astratta rispetto ai soli dati economici.
Firenze prima per i bambini: cosa ha pesato
Secondo il Sole 24 Ore, a trainare Firenze in testa alla classifica dei bambini sono stati soprattutto due fattori: la densità e qualità delle strutture per l’infanzia — nidi, scuole dell’infanzia, spazi ricreativi — e il nuovo indicatore sull’accessibilità pedonale ai servizi. In una città compatta come Firenze, dove gran parte dei quartieri residenziali sono a misura di passeggiata, questo parametro penalizza le città con tessuto urbano disperso e premia le realtà dove i servizi sono distribuiti capillarmente.
Bene anche le competenze scolastiche, la sicurezza percepita e la qualità dell’aria — quest’ultima migliorata significativamente negli ultimi anni grazie alle politiche di mobilità sostenibile e all’espansione della tramvia. Milano completa il podio in seconda posizione, Aosta è terza. Tra le grandi aree metropolitane, Firenze e Milano sono le uniche presenti nella top ten sia per i bambini che per gli anziani.
Il quadro nazionale: un’Italia a più velocità
Non mi ha sorpreso trovare Firenze in cima a questa classifica. Chi frequenta la città con regolarità nota la densità di servizi, la cura degli spazi pubblici, la presenza capillare di asili e scuole anche nei quartieri più periferici. È una città che funziona, quando si riesce ad abitarci.
La classifica fotografa un Paese profondamente diviso. Bolzano guida la graduatoria per la qualità della vita dei giovani, seguita da Trento e Gorizia. Trieste è prima per gli anziani. Le ultime venti posizioni di tutte e tre le classifiche sono occupate quasi interamente da province meridionali: Trapani chiude quella dei bambini, Taranto quella dei giovani, Vibo Valentia quella degli anziani. Il Sud registra performance migliori solo su alcune dimensioni specifiche — fertilità, reti familiari, imprenditoria giovanile — mentre soffre su istruzione, opportunità lavorative e servizi.
Il paradosso fiorentino
Il risultato del Sole 24 Ore racconta una Firenze che eccelle come luogo in cui crescere, ma che allo stesso tempo affronta sfide strutturali molto serie: il costo della vita tra i più alti d’Italia, la pressione del turismo di massa, la progressiva riduzione dei residenti nel centro storico. La classifica misura la qualità dei servizi disponibili — e su quelli Firenze è difficile da battere — ma non cattura le difficoltà economiche di chi quella qualità fatica ad accedervi.
Il paradosso che descrivo è quello che sento ogni volta che parlo con chi ha lasciato Firenze: "Bellissima, ma non potevo permettermela più." La classifica del Sole 24 Ore misura i servizi disponibili. Non misura chi può ancora permettersi di usarli.
Un paradosso che la città conosce bene: essere tra le più belle, vivibili e attrezzate d’Italia, e allo stesso tempo tra le più difficili da abitare per chi non dispone di un reddito elevato. La classifica del Sole 24 Ore certifica il primo aspetto. Il secondo si legge nei numeri del mercato immobiliare e nelle delibere sugli affitti brevi.
Fonti: Il Sole 24 Ore — Lab24, Qualità della vita per fasce d’età 2026 (25 maggio 2026); ANSA Toscana (25 maggio 2026); Sky TG24 (25 maggio 2026); Festival dell’Economia di Trento 2026
Questo sito non rappresenta una testata giornalistica e viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della L. n. 62 del 7.03.2001. Tutti i marchi citati appartengono ai legittimi proprietari.